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Quando le tue sponde Poesia di Francesco Nigri

Quando le tue sponde


Quando le tue sponde conosceranno
il salmastro del mio mare profondo
ogni tua riva pulserà di cielo
e i muri siederanno ai baci caldi

Vi siederanno come degli ulivi
d’intreccio di tempi votati al vento
quello che unisce e fonde strade e abissi
e ne fa chiusa per la pesca di remo

Il legno intarsierà dei tuoi gemiti
dello spumarci le zolle e gli asfalti
e le attese di radici assetate
berranno del muschio dei vecchi scogli

Tutto sarà nuovo al notturno sole
ed anche tramontana ed il maestrale
impareranno il calore del fresco
quello che umido sprigiona in camino

Intimo libeccio che non scirocca
l’ostro che si permane di salita
come il fuoco di luna innamorata
che saliva le stelle nelle vene

È un sospiro che attorciglia le lingue
e i cuori parlano del finalmente
ciò che non s’inizia ma ti ritrova
sorprende l’attimo dello sgomento

I viaggi terminano e continuano
come un abbraccio riscritto di borsa
piena del prima e posata del dopo
e tra le mani la chiave dell’ora

francesconigri©13.12.2013


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