ESCUDEROS Con Hebe Munoz la Poesia del Venezuela libero e vi spiego perchè.
Quando conobbi Hebe Munoz mi colpirono subito diversi aspetti della sua personalità. Personalità inscindibilmente carica di umanità e di arte, tutto con una dimensione trascendentale.
Ovviamente mi colpirono la sua solarità, la naturale musicalità di gesti e comportamenti (direi quasi dello stesso pensare prima del fare). Ovviamente perchè sono certamente tratti della sua venezuelanità.
Ma oltre questo, che già colpisce il mediterraneo rispetto al latino, vi furono aspetti che subito emersero perchè qui sopiti. Sopiti in un nato in un’area geografica democraticamente consolidata (oggi lo si spera). E in un nato in un contesto sociale “allargato” e poliedrico.
ESCUDEROS Con Hebe Munoz la Poesia del Venezuela libero
Pur provenendo, ad esempio, da una realtà sociale altrettanto aperta agli “allargamenti” familiari e alla poliedricità delle scelte sessuali di ognuno, in Hebe Munoz riscontrai grande rispetto per le diversità, apertura per il viverle ma al tempo stesso il riconsiderare sempre il tutto in una dimensione di “familia“. Famiglia quindi non come “stato” ma come “dimensione”. Dimensione di qualunque sia la “familia” ma “familia” con dimensione e spessore. Per spiegarmi meglio una forte tensione alla comprensione del cuore. Virtù (o dote) di chi non si lascia distrarre dai formalismi e dalle frenesie moderne e postmoderne, per andare direttamente al centro dell’esistente ovvero il rendersi, l’essere il meglio di sè con l’altro sè, l’Altro.
Ciò è importante perchè è strettamente legato all’altro aspetto del senso di Popolo. Che determina un senso di Patria senza eguali. E libero da populismi, popolarismi e accenti partitici oltre che ideologici.
È senso di condivisione di stessa “pelle d’anima” con una storia comune, un vissuto comune, aspirazioni e difficoltà comuni. Va oltre il senso del ricordo dei luoghi, della malinconia dei profumi, dei colori. È aspirazione al meglio, ovunque ci si trovi e in qualsiasi condizione ci si trovi. Con una prontezza di “scatto di reni” di fare che non è orgoglio ma stesso filo temporale e geografico. Pur nelle lontananze di fusi e Paesi.
ESCUDEROS Con Hebe Munoz la Poesia del Venezuela libero
La venezuelanità di Hebe Munoz in questo diventa quasi anima della latinità comunemente conosciuta. E nella sua italianità ha trovato un modo impregnato di grazia per esprimersi.
È una premessa importante per comprendere meglio ESCUDEROS, il nuovo libro di Poesie di Hebe Munoz.
Lungi da spinte partitiche, pur con la Prefazione importante di un Leader politico venezuelano in esilio come Antonio Ledezma, ESCUDEROS è un’opera certamente politica nel senso più puro del termine. Di grande sensibilità per il Popolo venezuelano e la tragedia che il Venezuela sta vivendo. Con una dittatura assurda e inspiegabile nel nuovo millennio se non con una forte commistione con gli interessi di organizzazioni criminali dedite al narcotraffico. Opera politica perchè il Venezuela ha bisogno oggi di una spinta politica interna e soprattutto internazionale di grande afflato democratico. Ha bisogno proprio del riconoscimento di quel senso di Popolo, di “pelle d’anima” che ho avuto il gusto piacevole di conoscere in Hebe Munoz. Con sorpresa di un mediterraneo già psicologicamente arreso o abituato all’ovvio.
ESCUDEROS Con Hebe Munoz la Poesia del Venezuela libero
Questa infatti la dedica importante del libro: ESCUDEROS de la Libertad. Giovani e ragazzi morti a decine nel 2017, uccisi dal regime. E decine e decine ancora ad arresti immotivati e dispersi in carcere. Solo per aver difeso e manifestato per un Popolo, per quel senso di comune “pelle d’anima” che fa un Popolo.
Giovani che non hanno conosciuto mai un regime politico diverso, che non hanno manifestato per le strade per alternative partitiche. Ma per difendere diritti inviolabili come quello alla salute, alla studio, alla parola, all’informazione, al lavoro, alla vita stessa. Armi? Fucili? Pistole? Macché. Lo strumento più naturale e psicologicamente disarmante: scudi. E scudi di cartone, di compensato. Colorati dei colori di quel senso di Popolo che ha richiesto proprio lì quello “scatto di reni” irrinunciabile e improrogabile.
Questi giovani, questi Escuderos sono il simbolo incarnato di questo senso di Popolo. Ed ogni Venezuelano oggi vi si riconosce. La Poesia di Hebe Munoz oggi lo versa nella Storia.
Lo versa con aneliti, con voglia di ritorno al viversi da Popolo. In tutti quei luoghi violati dalla violenza del regime dittatoriale e dai suoi fallimenti economici. Dal Gran Café de Savana Grande, simbolo della serenità delle chiacchierate notturne all’aria aperta, ai Boulevard del passeggio, oggi invasi di gente alla ricerca di cibo nei sacchi della spazzatura.
ESCUDEROS Con Hebe Munoz la Poesia del Venezuela libero
E lo versa con le lacrime della stessa “pelle d’anima” ricordando i morti, i funerali vietati, i bambini uccisi, le donne violentate, gli uomini desaparecidos.
Ma sempre con una grande speranza: il Ritorno al Meglio, al Giusto, alla Vita di un Popolo.
Sì, la Poesia di Hebe Munoz versa nella Storia il senso di Popolo di un Venezuela libero!
E lo fa con la Prefazione importante e profonda di Antonio Ledezma che, attento a non scendere in toni partitici, parla della sua esperienza di politico e uomo. Politico in senso puro e alto. Di un uomo davvero puro e di spettacolare profondità d’anima che fa intravedere altezze nobili. Un Sindaco, anzi il Sindaco della Città Metropolitana di Caracas arrestato dal regime solo per essere contrario al dittatore Maduro. Imprigionato in un carcere di massima sicurezza, torturato e poi rocambolescamente fuggito all’estero. In esilio. Da dove oggi organizza la Diaspora Venezuelana per quell’afflato democratico internazionale di cui il Venezuela ha bisogno. Con Hebe Munoz, la Poesia del Venezuela libero.
ESCUDEROS de la Libertad di Hebe Munoz è in distribuzione lafeltrinelli.it e amazon.com ed è prenotabile in tutte le librerie Feltrinelli. Ed è anche un ebook. E Kindle Program.
ESCUDEROS Con Hebe Munoz la Poesia del Venezuela libero
Inizia a comporre poesie all’età di tredici anni. A vent’anni pubblica il suo primo libro di poesia, “Primi vagiti” – Editrice Albatros.
Risulta così vincitore di diversi Premi Letterari nazionali ed internazionali. Tra cui il Premio di Poesie “L’Ala della Vittoria”, il Premio Internazionale di Poesia “La Rosa del Successo”, il Premio Letterario Internazionale “Trofeo delll’Altipiano dei Marsi”, il Premio Letterario Internazionale “Sangro”.
Francesco Nigri torna a scrivere nel 2009. Apre un blog pubblico su Facebook e pubblica con Lulu.com “RUGIADE Lì dove il cuore si apre”, raccolta di poesie da lui scritte tra settembre 2008 e maggio 2009.
Sempre nel 2009 pubblica con Lulu.com “DEWS Where the heart opens”, traduzione in inglese di “RUGIADE”, e “FUI COLOMBO Lì dove il cuore ama”.
Nel marzo 2010 pubblica il libro che completa la trilogia del suo ritorno alla scrittura, “OLTRE L’INVERNO Lì dove il cuore spera” – Ed. Lulu.com.
Nel luglio 2010 a Francesco Nigri è conferito il Primo Premio per la Poesia Inedita del Concorso Letterario Internazionale Città di Martinsicuro (TE).
A fine 2010 e nel 2011 pubblica “SHEMEN Unta d’amore per me” e “SHEMEN Il tesoro delle Janas”. Con ilmiolibro.it del Gruppo Editoriale L’Espresso.
Nel 2011 Francesco Nigri viene selezionato da una Giuria Internazionale di critici letterari di diversi Paesi. Assieme ad altri 20 scrittori di tutto il mondo è protagonista con una sua lirica sul tema della pace nella Mostra Fotografica Internazionale WAR. Ideata e realizzata dall’artista americano Pablo Bobbio. Si tratta di una Mostra sui temi della guerra, della pace e della non-violenza in giro pee importanti città internazionali del Centro e Sud America – Cuba, Argentina, Uruguay, Brasile, Venezuela, Messico, Ecuador, Cile –. E dell’Europa – Spagna, Portogallo, Italia, Francia, Germania, Inghilterra -.
Nel 2012 Francesco Nigri pubblica sempre con ilmiolibro.it “Il Guerriero dell’Amore”. Anche in ebook su Smashwords.com.
Nel 2022 pubblica IL SEGRETO DI EBE, Libro di Poesie d’amore, con Albatros Il Filo in edizione caratacea e digitale, in libreria e store online.
Nel 2023, su iniziativa dell’editore Albatros Il Filo, il libro di poesie d’amore IL SEGRETO DI EBE è tra i titoli proposti al Primo Premio Strega Poesia.
La Giuria della X Edizione 2023 del Premio Internazionale d’Eccellenza “Città del Galateo – Antonio De Ferrariis” assegna a IL SEGRETO DI EBE di Francesco Nigri il Primo Premio per i Libri Editi di Poesia.
Nell’ottobre 2023 pubblica con sua moglie, la poetessa italovenezuelana Hebe Munoz, il libro di poesie d’amore bilingue in italiano e spagnolo “HEFRA Amarsi Amarse”, con prefazione del Poeta Edgar Vidaurre (Presidente del Circolo degli Scrittori del Venezuela) e con Poema Introduttiva del Poeta venezuelano Josè Pulido.
Nel maggio 2024 è nominato Membro del Comitato Scientifico d’Eccellenza dell’Associazione Culturale Internazionale VERBUMLANDIART Aps.
Su Facebook ed Instagram è presente con Cosmica Poesia.
Pugliese di origine, vive in Terra di Parma ed è sposato con la poetessa italovenezuelana Hebe Munoz. Professionalmente si occupa di Digital Marketing.
È Fondatore e Direttore del Blog artistico-letterario Kosmikós.info, presente anche su Facebook, che si propone di promuovere artisti ed autori emergenti.
Comments are closed